giulio
22-11-2008, 15.36.33
A secca sul Nera
Siamo nel cuore della verde Umbria, nell’affascinante regione della Valnerina, in cui la sinuosa vallata è solcata dalle acque cristalline del fiume Nera, habitat naturale della trota fario. A parte i settori No-Kill presenti, dei quali magari parleremo un’altra volta, il Nera offre molte zone dove poter pescare a mosca, soprattutto nella parte medio-alta.
Il suo corso è quasi per intero costeggiato dalla strada, pertanto lasciata la macchina in una delle varie piazzole disponibili, sarà possibile raggiungere facilmente il fiume.
Le sue acque veloci da una parte e un’elevata pressione piscatoria dall’altra, fanno si che il Nera sia un torrente da approcciare con rispetto ed attenzione, pena il “cappotto”.
Vista l’alta frequentazione, soprattutto nei primi mesi della stagione, occhio all’acqua; se avanzando verso monte non scorgiamo alcuna attività del ns. amico pinnuto, e notiamo erbe trascinate dalla corrente, allora molto probabilmente davanti a noi c’è un altro angler; senza insistere oltre, allora sarà il caso di uscire dall’acqua e cambiare zona.
La trota di taglia è sempre in agguato, perciò attenzione a bruciare pool o raschi, dove solo dopo pochi lanci crediamo non ci sia nulla, e dove invece avanzando vedremo sfrecciare la sagoma scura della nostra amata trota.
Oltre alla licenza nazionale, occorre essere in possesso del tesserino segnacatture regionale rilasciato presso i negozi di pesca umbri, previo versamento sul CC Postale 69139442 intestato all’Amministrazione della Provincia di Perugia servizio proventi vari (per il 2008 di 5,16€).. Causale: Tesserino Regionale di pesca anno 2009. Prima di iniziare la battuta di pesca, sul tesserino va riportato il codice relativo al tratto in cui ci troviamo (codice difficilmente identificabile per chi non è del posto).
la 7’6” per coda 4 (DTF) è la canna ideale; in alternativa la 7’0” coda 3 (DTF), per i tratti più infrascati e dove vogliamo sfruttare la delicatezza della posa, al fine di non insospettire le trote più diffidenti.
Per quanto riguarda le Mosche, soprattutto se peschiamo in caccia, consiglio Royal Wulff, Royal Humpy, Panama, Red Tag.
Consigliati i waders rispetto ai cosciali che non permetterebbero guadi in alcuni casi al limite; attenzione comunque a non esagerare, vista la forte corrente presente in alcuni tratti.
Un’uscita sul Nera non si dimentica di certo, la bellezza degli scenari e magari qualche bella cattura, ci ripagheranno delle energie spese; provare per credere!
Se poi la ns. uscita sarà andata male, ci potremo rifare mangiando una bella ciriola al tartufo…
Siamo nel cuore della verde Umbria, nell’affascinante regione della Valnerina, in cui la sinuosa vallata è solcata dalle acque cristalline del fiume Nera, habitat naturale della trota fario. A parte i settori No-Kill presenti, dei quali magari parleremo un’altra volta, il Nera offre molte zone dove poter pescare a mosca, soprattutto nella parte medio-alta.
Il suo corso è quasi per intero costeggiato dalla strada, pertanto lasciata la macchina in una delle varie piazzole disponibili, sarà possibile raggiungere facilmente il fiume.
Le sue acque veloci da una parte e un’elevata pressione piscatoria dall’altra, fanno si che il Nera sia un torrente da approcciare con rispetto ed attenzione, pena il “cappotto”.
Vista l’alta frequentazione, soprattutto nei primi mesi della stagione, occhio all’acqua; se avanzando verso monte non scorgiamo alcuna attività del ns. amico pinnuto, e notiamo erbe trascinate dalla corrente, allora molto probabilmente davanti a noi c’è un altro angler; senza insistere oltre, allora sarà il caso di uscire dall’acqua e cambiare zona.
La trota di taglia è sempre in agguato, perciò attenzione a bruciare pool o raschi, dove solo dopo pochi lanci crediamo non ci sia nulla, e dove invece avanzando vedremo sfrecciare la sagoma scura della nostra amata trota.
Oltre alla licenza nazionale, occorre essere in possesso del tesserino segnacatture regionale rilasciato presso i negozi di pesca umbri, previo versamento sul CC Postale 69139442 intestato all’Amministrazione della Provincia di Perugia servizio proventi vari (per il 2008 di 5,16€).. Causale: Tesserino Regionale di pesca anno 2009. Prima di iniziare la battuta di pesca, sul tesserino va riportato il codice relativo al tratto in cui ci troviamo (codice difficilmente identificabile per chi non è del posto).
la 7’6” per coda 4 (DTF) è la canna ideale; in alternativa la 7’0” coda 3 (DTF), per i tratti più infrascati e dove vogliamo sfruttare la delicatezza della posa, al fine di non insospettire le trote più diffidenti.
Per quanto riguarda le Mosche, soprattutto se peschiamo in caccia, consiglio Royal Wulff, Royal Humpy, Panama, Red Tag.
Consigliati i waders rispetto ai cosciali che non permetterebbero guadi in alcuni casi al limite; attenzione comunque a non esagerare, vista la forte corrente presente in alcuni tratti.
Un’uscita sul Nera non si dimentica di certo, la bellezza degli scenari e magari qualche bella cattura, ci ripagheranno delle energie spese; provare per credere!
Se poi la ns. uscita sarà andata male, ci potremo rifare mangiando una bella ciriola al tartufo…