valenpaolo
10-01-2009, 22.59.15
Sono stato a passare le vacanze di Natale dai miei genitori e parlando con degli amici sulla situazine del fiume mi hanno raccontato una storia di trote.
Nel Centro Italia vi è una Amministrazione Provinciale che possiede un centro ittico per la riproduzione di trote autoctone (chi non ha la trota autoctona peste lo colga), ma la gestione costa e di questi tempi bisogna risparmiare. Nel centro ittico però ci sono 90 ql di trote, lunghe circa 20 cm, quindi qualcosa come 90.000 trote, la cui cura è affidata ad una persona che costa circa 500,00 € al mese. Il taglio si è abbattuto sul salario di quest'ultimo. Un giorno, per un inconveniente tecnico alcune vasche non hanno ricevuto la consueta quantità di acqua e 30 ql di trote sono morte. Naturalmente lo smaltimento è costato più dei salari del povero guardiano di trote. Le restanti circa 60000 trote vengono tenute per l'apertura della pesca (il cd "prontopesca") invece di seminarle alla fine della stagione in ottobre. Ma non andranno tutte, lì dove sarebbero dovute andare, perchè il carico sarebbe troppo gravoso per il fiume N.; gran parte andranno nel lago di P. nel canale che porta l'acqua alla c. M. e cioè in un luogo dove quelle Fario non avrebbero mai sognato di frequentare.
Questo che ho riferito sono delle voci ma qualcosa di fondato esiste, come per esempio la pessima abitudine del "prontopesca".
Se qualcuno ne sa di più si faccia vivo.
Nel Centro Italia vi è una Amministrazione Provinciale che possiede un centro ittico per la riproduzione di trote autoctone (chi non ha la trota autoctona peste lo colga), ma la gestione costa e di questi tempi bisogna risparmiare. Nel centro ittico però ci sono 90 ql di trote, lunghe circa 20 cm, quindi qualcosa come 90.000 trote, la cui cura è affidata ad una persona che costa circa 500,00 € al mese. Il taglio si è abbattuto sul salario di quest'ultimo. Un giorno, per un inconveniente tecnico alcune vasche non hanno ricevuto la consueta quantità di acqua e 30 ql di trote sono morte. Naturalmente lo smaltimento è costato più dei salari del povero guardiano di trote. Le restanti circa 60000 trote vengono tenute per l'apertura della pesca (il cd "prontopesca") invece di seminarle alla fine della stagione in ottobre. Ma non andranno tutte, lì dove sarebbero dovute andare, perchè il carico sarebbe troppo gravoso per il fiume N.; gran parte andranno nel lago di P. nel canale che porta l'acqua alla c. M. e cioè in un luogo dove quelle Fario non avrebbero mai sognato di frequentare.
Questo che ho riferito sono delle voci ma qualcosa di fondato esiste, come per esempio la pessima abitudine del "prontopesca".
Se qualcuno ne sa di più si faccia vivo.