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Vedi la versione completa : Il Lago di Fiastra


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30-03-2009, 13.24.30
Il lago si trova nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini a circa 750 metri di altitudine, in provincia di Macerata.

E' formato dallo sbarramento della valle del fiume Fiastrone ed ha forma allungata con andamento sinuoso dall'estremità sud-ovest, ove entra l'immissario nei pressi di Acquacanina, fino alla diga a nord-est.
Da Fiastra la strada asfaltata scende per circa 2 chilometri e, scavalcato il lago con un ponte, arriva al paesino di S. Lorenzo al Lago: è un piccolo agglomerato di case con ristorante, bar, stazione di servizio, edicola, albergo, chiesa.

Il negozio di ferramenta ha un settore pesca e fornisce indicazioni sui regolamenti e sulle condizioni delle acque.

La spiaggia di S. Lorenzo, lunga circa 200 metri, è interdetta alla pesca nei mesi estivi. Adiacente alla spiaggia c'è un comodo campeggio. Il lago è molto tranquillo ed è frequentato soprattutto nei fine settimana estivi da bagnanti e pescatori locali che si dedicano ai cavedani all'inglese e alle carpe.

L'ambiente ha un aspetto gradevolissimo caratterizzato da flora spontanea con buona presenza di molte specie di orchidee nostrane, sassifraghe, ginepri, quercette, frassini, meli e ciliegi selvatici, sorbi ...

La fauna è varia e ricca di falchi, rapaci notturni, volpi, cinghiali, faine, lepri, scoiattoli ...

Scendendo da Fiastra, prima di attraversare il ponte, c'è il bivio a sinistra per Fiegni: seguendolo si arriva al belvedere che offre la vista del lago dall'alto.

I dintorni offrono innumerevoli occasioni per escursioni e passeggiate. Nell'arco di pochi chilometri si possono visitare Bolognola, Sarnano, l'Abbazia di Macereto, S. Ginesio, Caldarola, Visso, Camerino, Tolentino e tante altre località.

A circa 12 chilometri, sulla statale 77, si incontra il Lago di Polverina e, proseguendo sulla statale, quello di Caccamo e poi il lago delle Grazie. Tutti formati dal fiume Chienti. Il lago di Caccamo può essere raggiunto anche seguendo la strada asfaltata che scende dalla diga lungo le gole del Fiastrone.

La cucina regionale non ha bisogno di presentazioni (vincisgrassi, ciauscolo, ammazzafegato, fegatelli macinati, agnello, pecora, castrato, tartufo nero, cinghiale, coniglio in porchetta, vernaccia di Serrapetrona, formaggi .....). I numerosi agriturismo servono i prodotti di agricoltura e pastorizia locale.

L'acqua, limpida e di un bell'azzurro, è profonda lungo quasi tutto il perimetro.

La sponda est è accessibile e larga consentendo comodi lanci. Un sentiero ben tenuto la costeggia per un lunghissimo tratto. La sponda ad ovest è più facilmente praticabile in estate quando il livello si riduce. Si raggiunge scendendo prima del ponte. E' solitamente deserta ed è un pò scoscesa.

La popolazione ittica è costituita da trote fario, numerosi i cavedani, persici reali anche di buona taglia, carpe, anguille.


Le trote sono presenti dall'estremità sud fino al ponte, anche se è possibile incontrarle nel resto del bacino.

In questa zona è richiesto il possesso del tesserino segna-catture regionale (5 euro).

Dal ponte alla diga le acque sono di categoria C (secondo la classificazione della provincia di Macerata) e la pesca è permessa con la sola licenza.

I cavedani sono largamente diffusi ma difficili: le zone migliori sono sotto S. Lorenzo a sinistra della spiaggia e a destra, sotto il campeggio; poi l'area attrezzata (2 tavoli) che si incontra un centinaio di metri dopo un tornante, percorrendo la strada asfaltata che conduce alla diga. La riva, in questo punto, è particolarmente movimentata da scogli davanti ai quali, a 10-15 metri, bollano i pesci. A sinistra una baia si stringe fino ad essere attraversata da un piccolo ponte romano, visibile scendendo dal tornante. A destra il lungo rettifilo che porta alla diga offre buone possibilità.

Buoni risultati danno le imitazioni di insetti terrestri (mosche, vespe, grilli) in special modo se perfettamente galleggianti e gli artificiali neri come spider e formiche alate e non.

Ottime naturalmente tutte le postazioni dove alberi e cespugli sporgono sull'acqua o comunque la ombreggiano.

I persici reali sono presenti in gran numero a ridosso delle rive lungo i cigli a buona profondità, nelle zone ricche di scogli, nelle zone alberate specie se con rami o cespugli in acqua. Inseguono volentieri esche molto colorate ed imitazioni di piccoli pesci manovrate velocemente e a piccoli scatti. Diventano meno diffidenti quando sono in caccia delle uova di altri pesci in frega. I più grandi, oltre il chilo, raramente lasciano il fondo e vengono insidiati con tecniche tradizionali (vivo, spinning a fondo, vermi).

Da Roma il lago di Fiastra si raggiunge percorrendo l'autostrada del Sole fino ad Orte. Si prosegue con la superstrada e dopo Spoleto, in prossimità di Foligno, si gira a destra prendendo la statale 77 per Macerata. Si percorre la statale superando Colfiorito, Serravalle del Chienti, Muccia, il bivio per Visso e la Valnerina (località Maddalena). Da Muccia alla Maddalena (circa 2 Km) rispettare scrupolosamente i limiti di velocità. Arrivati a Ponte la Trave si gira a destra per Fiastra. In totale un percorso di circa 200 chilometri.

In alternativa si percorre la Valnerina fino a Visso e da qui si punta verso la 77 seguendo le indicazioni Macerata-Foligno: prima di raggiungere la statale si incontra a destra il bivio per Fiastra.

Un negozio di pesca con articoli da mosca, tesserini, regolamenti si trova vicino alla stazione di Matelica. Da Muccia seguire il percorso Camerino, Castelraimondo, Matelica.

(per gentile concessione del Tuscia Fly Club)