Vedi la versione completa : Coda di topo arancione carico.
salesman
24-05-2009, 13.12.42
Ho rinnovato le mie code di topo dopo più di 20 anni. Avevo delle Scientific Anglers flottanti DT color avorio e ho ricomprato delle Scientific Anglers.
Ma non ci sono stato attento (me la cavo in entomologia ma per il resto sono una frana) e:
1) delle quattro che ho ordinato, tre sono WF anzichè DT.
Mi ci sto trovando malissimo, non riesco più a fare una posa accettabile. Tanto che ho dovuto rimediare usandole su canne previste per pesi superiori (esempio: coda 4 su canna 5). Così qualcosa ho risolto, ma non troppo. Domande: c'era da aspettarselo? Meglio tornare alle DT?
2) le tre WF sono anche di un bel colore arancione carico, quasi fluorescente. Sto prendendo molto meno pesce di prima e mi chiedo se il colore della coda vi possa contribuire (oltre alla questione delle pose infelici). Il dubbio è forte perchè questo colore è uguale a quello di certi connettori di finale in plastica che usavo tempo fa, e che venivano spesso attaccati dalle trote. Il fatto starebbe a dimostrare che, se non altro, questo colore attira l'attenzione del pesce. Qualcuno ne sa qualcosa? Meglio rifare tutto e tornare al color avorio?
Pesco per il 50% in torrente alpino, per il 45% in torrente di fondovalle e il restante 5% (ahimè, solo 5%!) lo passo su un grande fiume di pianura.
Grazie a chiunque mi vorrà dare il suo parere.
Flyangler
26-05-2009, 01.04.35
Bah, non sono un super-tecnico (nel senso che ci capisco ma non ho mai portato la pam su un livello molto tecnico: preferisco le cose semplici e le "seghe mentali" le lascio a chi ne sa di piu) ma è indubbio che le wt sono un po' piu complicate da usare nel senso che non permettono di fare pose molto delicate. Una soluzione è quella di allungare, di molto, il finale. Un'altra è quella di farci la mano. Per esempio, a me capita di andare in mare con coda 9 che uso anche per black e lucci. Quando vado al lago e non acchiappo nulla, ripiego su un fiumetto che esce dal lago e mi metto a pescare cavedani con la stessa coda e la stessa canna. Certo con la coda adatta si fa molto meglio ma se ci prendi la mano si pesca anche con una wf. Io conosco molta gente che usa SOLO wf perche, dice, con la dt non riesce a fare lanci lunghi. Boh, il mondo della pam è bello xe è vario....!!!!!
flyangler.
Flyangler
26-05-2009, 01.06.14
dimenticavo: il colore della coda , per me, ha poca importanza: ho pescato con avorio, bianco, nero, verde fluo, giallo, arancio... con pochissime differenze se non quella di vedere meglio la coda. E quando ti fanno le foto e non te ne accorgi, con una coda arancio gli errori di lancio si stgliano meglio sullo sfondo!!!! :-)
salesman
26-05-2009, 22.17.51
dimenticavo: il colore della coda , per me, ha poca importanza: ho pescato con avorio, bianco, nero, verde fluo, giallo, arancio... con pochissime differenze se non quella di vedere meglio la coda. E quando ti fanno le foto e non te ne accorgi, con una coda arancio gli errori di lancio si stgliano meglio sullo sfondo!!!! :-)
Riferendomi al tuo precedente messaggio faccio pacatamente notare che le seghe (mentali o meno) non me le faccio più da un pezzo, visto che ho passato i 70 da un bel po'. Forse sarà allora questione di intendersi. Io per un bel po' di anni sono stato quasi costretto a pescare per la padella, e la pesca a mosca era quella che mi rendeva di più in assoluto, se a cena si voleva anche un piatto di cui non lamentarsi. A quei tempi non pensavo certo al "no kill" (quelle sì che sono seghe mentali, se si considera che un qualsiasi pistolotto con una rete può fare più danno in un giorno che tu con la tua canna in mezza vita. E nei torrenti, dove le trote autoctone sono scomparse da decenni, la storia del "no kill" fa a dir poco ridere, visto che ciò che becchi: 1.- è ripopolabile/// 2.- lo hai già abbondantemente strapagato) né a contare il numero delle catture. Ci sono stati degli afosi pomeriggi d'aprile quando, pescando a sommersa (tre mosche: viola-rosa-viola, tutte con costolatura tinsel argento e due giri di gazza per hackle, amo 14) su un chalk stream, con la pioggia che veniva giù a goccioloni radi, non mi pareva nemmeno più di pescare, ma di fare la raccolta delle trote.
Come vedi, non sono il tipo che si frega le mani pensando a una discussione tipo "spacca il capello in quattro".
Ma proprio perciò, proprio per essere stato pragmatico fino in fondo, ho continuato a pescare con le stesse code per più di vent'anni. Stando, nel contempo, pochissimo al passo coi nuovi materiali, nuove code, ecc. ecc. E purtroppo, quando mi è parso che le code fossero diventate, oltre che impresentabili, anche poco governabili, le ho cambiate senza guardare troppo per il sottile. E mi sono trovato con delle WF anzichè delle DT (la differenza l'ho appresa in quel momento, prima non sapevo nemmeno che ci fosse). La questione del colore è venuta dopo, quando il calo delle catture ha fatto che mi chiedessi se era proprio solo questione di presentazione. Ma è vero che i connettori arancione venivano attaccati. Una volta, in una pozza profonda, mentre ricuperavo, mi venne su un trotone (certo sopra il kg) scuro ad abboccarmelo. E non lo mollava più, tanto che rischiò di fare una brutta fine, perchè lo sbagliai di poco con la guadinata che gli fiondai. Infatti quell'arancione è identico (e i connettori lo erano anche quanto a dimensioni) al colore di certi spinners che in quelle sere lì brulicavano.
Sicchè, sono quanto meno sicuro che quel colore può certamente attirare l'attenzione delle trote.
Se poi possa anche rappresentare un fattore di disturbo, questo sono io che l'ho chiesto a voi.
Insomma, se uno è abituato a prendere una trota alla settimana, magari a queste cose non ci fa caso. Altrimenti ...
Flyangler
27-05-2009, 10.49.58
Prima di tutto, onore al merito. Non capita tutti i giorni di prendere contatti con persone che hanno ancora questa mentalità e che, pur "padellatori" (in senso buono), hanno questa visione della pesca a mosca. Mi scuso se in un qualche modo sono stato scortese. Leggendo l'ultimo messaggio mi è sembrato di "parlare" con il mai dimenticato Comandante Ballarin e mi ha fatto ritornare ai tempi del glorioso Fly Angling Club. Non si sente più nessuno che pesca con il "trenino", soprattutto con sommerse con piuma di gazza. Anche l'affermazione " la pesca a mosca era quella che mi rendeva di più in assoluto" mi fa un enorme piacere perché è la riprova, se mai ce ne fosse bisogno, della "superiorità" di questa tecnica rispetto ad altre. Superiorità che purtroppo oggi è scaduta nell'iperteconolgia e soprattutto nella boria di tanti moscaioli. Il mio mex precedente non voleva assolutamente essere una critica nei confronti di chi acquista una WF invece di una DT. Ero convinto di rivolgermi ad un moscaiolo principiante che, non ancora a conoscenza di alcune informazioni, si era trovato in questa situazione. E' stato un errore di valutazione e me ne scuso. In merito ai tratti nokill, la mia posizione è leggermente diversa ma sebbene ne sia stato un accanito sostenitore sin dall'inizio, da qualche tempo ho razionalizzato il concetto e mi sto convincendo che - per quanto il rilascio del pesce debba essere caldamente sostenuto soprattutto fra i giovani - forse sarebbe opportuna una correzione di tendenza. E' un percorso un po' contorto da percorrere in questi tempi di immaturità alieutica ancora dilagante ma è bene cominciare a pensarci. Dico questo nonostante mi stia dando da fare molto attivamente per l'istituzione di un tratto no kill nella mia zona (dove non si porta a casa per la padella - ancora giustificabile in certi casi - ma per il vicino, il gatto e il sacchetto della spazzatura).
Flyangler
salesman
27-05-2009, 12.52.01
Non c'è stata offesa. Però a questo punto mi devi delle risposte, anche perchè dal tuo precedente messaggio hai lasciato capire che te ne intendi non poco.
1.- Qualità della posa
Certo, sono d'accordo che un terminale lungo risolverebbe parecchi problemi. Purtroppo, quando peschi a sommersa in torrenti veloci, a risalire, il terminale cortissimo è d'obbligo, pena perdere più del 50% delle mangiate. In soldoni, il mio terminale, catena di mosche compresa, arriva a malapena ai 2/3 della canna. Sui fondovalle 1,5 volte la canna. Sui grossi fiumi di pianura 2 volte la canna; o anche di più, se pesco esclusivamente a scendere. Ma la domanda è questa: ritieni che, pur con queste limitazioni io possa affinare il polso al punto da rendere presentabili le mie pose con terminale corto? Caspita, con queste WF (non ti dico cosa mi suggerisce questo acronimo) mi sta capitando di frustare l'acqua come un principiante. Con una mosca zavorrata di punta poi, c'è da mettersi a piangere. Dai, sono certo che, se non hai esperienza diretta tu stesso, avrai qualche amico che può soccorrerti. Purtroppo la mia unica arma in fatto di pesca è una buona capacità di imitare gli insetti locali. Quanto a tecnica di lancio e soprattutto da quando ho mollato la secca (decenni fa), sono una frana. Fino a qualche anno fa riuscivo almeno a pescare curvo, o accovacciato: invece ora, i reumatismi, l'artrosi ... Be', spero tu mi dica qualcosa in proposito.
2.- Colore della coda
Ti sarei molto grato se, avendone la possibilità e disponendo delle opportune amicizie, mi scavassi fuori qualcosa di più anche su questo punto. Comincio ad avere un complesso nei confronti di questa linea arancione che vedo volteggiarmi attorno.
3.- La questione della padella
Questa è soltanto una precisazione. Sono sempre un padellaro. Se non lo fossi, non andrei più a pescare. Le fario di torrente o le marmorate di grande fiume sono squisite, e non le trovi in vendita da nessuna parte. Quando vedo venir fuori un bel trotone, io me lo immagino già sul piatto, fritto bello secco e pronto a intridersi di limone. Quindi, pesco finchè non ho abbastanza pesci per la cena. Ma, essendo rimasto solo con mia moglie, me ne bastano due. Poi smetto, a meno che non abbia fatto già tardi per cucinare il pesce della giornata: in quel caso resto lì sino a notte e cerco di fare il pieno consentito, se ci riesco. Le trote in eccedenza finiscono in carpione e me le mangio d'inverno con la polenta. Per me, il bisogno (desiderio >>> golosità) di mangiarle è l'unica vera giustificazione alla (barbarie) di infliggere a queste creature un carico di stress, panico e sofferenze a cui noi non vorremmo certo essere sottoposti.
salesman
27-05-2009, 22.14.33
Come si può constatare dall'indice:
"
27-05-2009 - 11.52.01"
Ho postato un messaggio di risposta a flyangler oggi, 27.05.2009. Ma benchè, per l'appunto, compaia in indice, io non riesco a trovarne più traccia. Qualcuno sa spiegare?
salesman
27-05-2009, 22.18.35
Come si può constatare dall'indice:
"
27-05-2009 - 11.52.01"
Ho postato un messaggio di risposta a flyangler oggi, 27.05.2009. Ma benchè, per l'appunto, compaia in indice, io non riesco a trovarne più traccia. Qualcuno sa spiegare?
Pardon: avrei dovuto scrivere "... si poteva constatare ...", perchè ora l'ultimo messaggio è il mio di pochi minuti fa.
Morale, una risposta abbastanza lunga ed articolata se n'è andata persa.
Flyangler: non c'è stata offesa. Ma adesso non ho più voglia di riscrivere tutto da capo.
Ciao a tutti.
Flyangler
02-06-2009, 02.14.28
Sono stato assente per qualche gg perche sono stato occupato con una fiera (di "anche" pesca) durante questi giorni e questo giustifica la mia latitanza.
Proverò per quel poco che so, di dare una risposta:
1.- Qualità della posa
Penso che con le sommerse, meglio se con le ninfe, piu corto e sottile (affonda piu facilmente) il finale e meglio è.
Usare una wf non è per nulla facile ed è difficile essere delicati ma con una esperienza così pluriennale non dovrebbe essere un problema abituarsi. Io proverei rallentando notevolmente il momento della posa e magari stoppando la canna un po' più in alto del solito. Forse funziona. In fatto a lanci, non credo di poter suggire nulla a chi ha piu esperienza di me. Pero passando dalla secca alla sommersa, dovrebbero esserci un po' meno difficolta. E con un peso sul finale (ninfa pesante) basta rallentare moltissimo il movimento in avanti. Non sara forse un lancio "come si deve" ma spesso funziona.
2.- Colore della coda
Ho letto su alcuni testi americani e inglesi che il colore della coda è poco importante poiche vista da sotto, e quindi, contro sole, risulterebbe agli occhi dei pesci sempre scura in qualsiasi caso.
3.- La questione della padella
Un conto è padellare per il gusto del pesce ed un altro è padellare per regalare agli amici, o buttare il pesce nell immondizia. Io non lo sono per scelta e filosofia ma rispetto chi si comporta in pace con la propria coscienza e soprattutto non fa stragi inutili. Sono da anni favorevole al nokill ma non sono un "talebano" integralista cosi come non pesco "solo" a secca, "solo" a sommersa", "solo" a streamer... per me la pesca a mosca è bella tutta, uscite in bianco comprese!!!!
Flyangler
salesman
02-06-2009, 21.45.42
Sono stato assente per qualche gg perche sono stato occupato con una fiera (di "anche" pesca) durante questi giorni e questo giustifica la mia latitanza.
Proverò per quel poco che so, di dare una risposta:
1.- Qualità della posa
Penso che con le sommerse, meglio se con le ninfe, piu corto e sottile (affonda piu facilmente) il finale e meglio è.
Usare una wf non è per nulla facile ed è difficile essere delicati ma con una esperienza così pluriennale non dovrebbe essere un problema abituarsi. Io proverei rallentando notevolmente il momento della posa e magari stoppando la canna un po' più in alto del solito. Forse funziona. In fatto a lanci, non credo di poter suggire nulla a chi ha piu esperienza di me. Pero passando dalla secca alla sommersa, dovrebbero esserci un po' meno difficolta. E con un peso sul finale (ninfa pesante) basta rallentare moltissimo il movimento in avanti. Non sara forse un lancio "come si deve" ma spesso funziona.
2.- Colore della coda
Ho letto su alcuni testi americani e inglesi che il colore della coda è poco importante poiche vista da sotto, e quindi, contro sole, risulterebbe agli occhi dei pesci sempre scura in qualsiasi caso.
3.- La questione della padella
Un conto è padellare per il gusto del pesce ed un altro è padellare per regalare agli amici, o buttare il pesce nell immondizia. Io non lo sono per scelta e filosofia ma rispetto chi si comporta in pace con la propria coscienza e soprattutto non fa stragi inutili. Sono da anni favorevole al nokill ma non sono un "talebano" integralista cosi come non pesco "solo" a secca, "solo" a sommersa", "solo" a streamer... per me la pesca a mosca è bella tutta, uscite in bianco comprese!!!!
Flyangler
Scusa, prima ancora che legga le tue parole: dove hai pescato questo mio messaggio sopra copiato? Io lo scrissi, lo postai e ... lo persi. Da quel momento non sono più stato capace di trovarlo dentro il Forum. Me ne sono anche lamentato con due brevi messaggi successivi. Apparentemente allora è sempre stato lì. Solo che (parranno parole di uno sprovveduto) il mio pc non lo mostra. Boh.
Flyangler
04-06-2009, 14.19.10
Non saprei... ho aperto il forum e me lo sono trovato!!! Misteri dell'Alta Informatica!!!!! :)
giulio
09-06-2009, 13.32.50
ciao salesman,
se ti servisse più spinta allora le WF (decentrate) andrebbero meglio; a scapito però della dinamicità e della delicatezza in posa delle DT (doppio fuso), che nel tempo anno maggior durata, visto che sono simmetriche e si possono girare una volta usurate su di un lato. Io uso una DT4F della Cortland, giallo alta visibilità, ed è davvero fantastica per rapporto qualità/prezzo. Se ti servisse il tipo preciso fammi sapere.
Un saluto, Giulio.
salesman
15-06-2009, 15.47.05
ciao salesman,
se ti servisse più spinta allora le WF (decentrate) andrebbero meglio; a scapito però della dinamicità e della delicatezza in posa delle DT (doppio fuso), che nel tempo anno maggior durata, visto che sono simmetriche e si possono girare una volta usurate su di un lato. Io uso una DT4F della Cortland, giallo alta visibilità, ed è davvero fantastica per rapporto qualità/prezzo. Se ti servisse il tipo preciso fammi sapere.
Un saluto, Giulio.
Sì grazie. Ogni informazione in proposito mi farà molto piacere. Anche se nel frattempo, seguendo i consiglio di Osvaldo e usando le code su canne sovradimensionate di una o due misure, qualche cosa di meglio sono riuscito ad ottenerlo.
Fammi sapere anche, per favore, se hai comprato on line e dove.
Grazie e ciao.
Flyangler
15-06-2009, 22.36.31
Ben felice di esserti stato di aiuto, Salesman, per quel poco che è servito... Se pensi ne valga la pena, considerami a disposizione.
Flyangler
salesman
19-06-2009, 19.37.08
Ben felice di esserti stato di aiuto, Salesman, per quel poco che è servito... Se pensi ne valga la pena, considerami a disposizione.
Flyangler
Di grandissimo aiuto. Intanto mi sono tolto la fisima che m'ero impiantata nella zucca sul colore delle code. Pescando con maggior convinzione, anche in momenti di scarsa mangianza, i risultati sono venuti. Su acque limpide.
Per quanto riguarda la posa, sono ricorso al vecchio escamotage di mirare a un punto un metro o anche due sopra il punto di posa reale. E poi di lasciar cadere finale e coda assieme, per pura gravità. Manovrando bene si può ottenere una incredibile leggerezza. Occorre però (almeno per me) un eccesso di potenza della canna. E c'è uno svantaggio: per ottenere quanto sopra, occorre tenere l'assieme coda-finale tanto teso che poi il dragaggio è quasi inevitabile. Poco importante per la pesca che io pratico (a sommersa e su acque molto mosse), credo sia invece nefasto per la secca.
Salutoni a tutti.
Flyangler
23-06-2009, 23.41.47
Mi permetto un altro piccolo suggerimento, sempre che tu non ne sia gia a conoscenza (credo proprio di si): perche non provi a fare una posa a serpentina? cosi facendo la corrente deve prima "stendere" le spire della coda prima di far dragare la mosca...
Oppure a fare un lancio curvo, ma queste è un po' più difficile...
salesman
24-06-2009, 15.44.56
Mi permetto un altro piccolo suggerimento, sempre che tu non ne sia gia a conoscenza (credo proprio di si): perche non provi a fare una posa a serpentina? cosi facendo la corrente deve prima "stendere" le spire della coda prima di far dragare la mosca...
Oppure a fare un lancio curvo, ma queste è un po' più difficile...
Il lancio curvo, se stiamo parlando della stessa cosa, avevo imparato a farlo decentemente quando pescavo ancora a mosca secca. Mi serviva per i temoli sul grande fiume, e aveva lo scopo di far arrivare al pesce la mosca prima del finale. Con l'imitazione di una piccola effimera del mese di ottobre, realizzata interamente con piume di tordo su amo 18, corto e robusto, feci anche delle catture molto più che interessanti. Stiamo parlando del 1980. La tecnica consisteva nel dare un colpo di polso verso monte nella fase conclusiva del lancio. Mi veniva bene soprattutto con corrente proveniente dalla mia sinistra. Sull'altra sponda avevo qualche difficoltà.
La posa a serpentina non so cosa sia. Personalmente, se voglio avere un po' di lasco di lenza, imprimo al lancio un eccesso di potenza, in modo da ottenere un rimbalzo. Ma non è che riesca a controllarlo molto bene.
Ciao a tutti.
Flyangler
24-06-2009, 19.12.07
la serpentina è molto piu facile di quanto sembri. Basta effettuare il lancio in avanti e quando la coda è quasi distesa SOPRA l'acqua, effettuare dei movimenti da destra a sinistra e viceversa,accompagnando nel contempo la coda verso il basso. Piu veloci sono i movimenti e piu "ondulazioni" si ottengono sull'acqua. Queste "onde" impiegano un po prima che la corrente le stenda. Il lancio curvo è un po' diverso: per farlo con la curva verso destra, basta lanciare in avanti con POCHISSIMA energia cosi che la coda non si stenda completamente ma si posi sull acqua quando ancora il loop non si è disteso. Piu facile a dirsi che a farsi. Provaci, e sappimi dire...
Flyangler
salesman
26-06-2009, 13.20.22
la serpentina è molto piu facile di quanto sembri. Basta effettuare il lancio in avanti e quando la coda è quasi distesa SOPRA l'acqua, effettuare dei movimenti da destra a sinistra e viceversa,accompagnando nel contempo la coda verso il basso. Piu veloci sono i movimenti e piu "ondulazioni" si ottengono sull'acqua. Queste "onde" impiegano un po prima che la corrente le stenda. Il lancio curvo è un po' diverso: per farlo con la curva verso destra, basta lanciare in avanti con POCHISSIMA energia cosi che la coda non si stenda completamente ma si posi sull acqua quando ancora il loop non si è disteso. Piu facile a dirsi che a farsi. Provaci, e sappimi dire...
Flyangler
Ci proverò. Ma come si ottiene la curva a destra? In pratica mi stai dicendo di fare un lancio in avanti DIRITTO con poca energia. Se con ciò si ottiene una curva a destra, come si fa allora per quella a sinistra?
Grazie e cordaili saluti.
Flyangler
26-06-2009, 14.20.34
A me viene abbastanza bene (anche se non sempre) facendo la stessa cosa sulla sinistra, ossia con un contromano. Ma ognuno ha la sua tecnica... Sappimi dire!
salesman
27-06-2009, 13.23.19
A me viene abbastanza bene (anche se non sempre) facendo la stessa cosa sulla sinistra, ossia con un contromano. Ma ognuno ha la sua tecnica... Sappimi dire!
Ti ringrazio per la celerità. Tuttavia ti pregherei di rileggerti tutto quanto hai scritto finora sul lancio curvo perchè non riesco a seguirti. Infatti ora mi dici: " ... facendo la stessa cosa sulla sinistra, ossia con un contromano.". Ma cosa significa fare la stessa cosa sulla sinistra? Prima hai detto semplicemente di fare un lancio in avanti per ottenere una curva a destra. "In avanti" non è a destra nè a sinistra.
Forse la chiave è in quel "contromano", che magari riassume qualcosa che prima, probabilmente ritenendolo ovvio, non hai espresso. Io però non so cosa significhi "contromano". Si tratta forse del lancio che sei costretto a fare quando peschi a risalire sulla sinistra orografica? Cioè con la corrente che ti arriva dalla tua destra? Obbligandoti a incrocicchiare il braccio destro -che impugna la canna- diagonalmente attraverso il petto e a lanciare col dorso -anzichè il palmo- rivolto contro la corrente?
Se si tratta di quello, allora lo so eseguire abbastanza bene, perchè molti dei miei torrenti presentano percorsi che lo rendono conditio sine qua non.
Ti prego di credere che manco delle più elementari nozioni teoriche -e quindi anche di terminologia- in fatto di lancio. Il mio impegno tecnico l'ho riservato tutto all'entomologia e ai materiali di costruzione degli artificiali. Ma sono certo obsoleto anche in quello, perchè miei maestri furono soltanto i libri del grandissimo Skues: seta, pelo di foca, orecchio di lepre, le miscele di Tup's, e così via. Non mi sono mai aggiornato e spero di concludere la mia attività alieutica senza doverlo fare.
Ti ringrazio di cuore.
Cordialmente.
Flyangler
27-06-2009, 19.15.35
Si, intendevo proprio quello: lanciare "contromano" con la canna che attraversa il corpo, in pratica usare la mano destra per lanciare sulla propria sinistra. Si usa moltissimo risalendo il fiume in sponda orografica sinistra (quindi la corrente te la trovi alla "tua" sinistra) perche alla tua destra ti ritrovi tutta la vegetazione anche se personalmente trovo molto più utile il roller (roulé, arrotolato...). Mi scuso per la poca chiarezza precedente.
Tornando al lancio curvo: utilizzando un contromano e posando quando la coda non è ancora completamente distesa in avanti, ottieni una posa con la coda che cade in acqua non completamente diritta e che piega sulla sinistra.
Ma entrare in questi dati tecnici corro il rischio di inasprire i gia inaspriti animi di chi ritiene di conoscere tutti i dati tecnici del lancio e che è, quindi, ad un gradino superiore del mio. Personalmente sono un convinto sostenitore della massima semplicità possibile in pesca. Da quanto dici, appartieni (senza offesa) alla cosiddetta "vecchia" guardia: sicuramente molto più preparata della "nuova" guardia ad affrontare il fiume nel modo corretto. Leggere - e capirne il significato profondo - i libri di Skues non è da poco e soprattutto non è per tutti ed uno solo dei suoi libri vale più di cento di quelli che dopo un paio di anni di pesca pretendono di scrivere ed insegnare agli altri. Se esiste un "valore" dentro ad un pescatore a mosca, non è certamente aggiornandosi che lo si ottiene.
Sarebbe un onore averti ospite su uno dei fiumetti che scorrono da queste parti: potrei imparare molto di più di quanto fatto in questi ultimi trentanni di pesca a mosca. Se ci capiti, ricordatelo...
salesman
02-07-2009, 16.29.11
... potrei imparare molto di più di quanto fatto in questi ultimi trentanni di pesca a mosca. Se ci capiti, ricordatelo...
Mi spiace deluderti, amico mio. Non sono mai stato un campione di lancio e ora, tra una storia e l'altra, sono diventato proprio una frana. Pescavo quasi decentemente quando ero posseduto dalla smania di prenderle a tutti i costi. Poi, è andata un po' come per la caccia. Sono stato cacciatore col cane da ferma, in montagna, per quarant'anni. Andavo soprattutto a forcelli e mia mamma li cucinava da Dio. Lei se ne andò nell'83 e nessuno seppe più eguagliarla. Io tirai avanti per altri dieci anni senza soddisfazione. Non rinnovo più la licenza da quindici anni e non ne ho mai avuto nostalgia.
Di Skues ho amato la dedizione, l'onestà intellettuale, la profonda poesia che emanano da ogni riga che abbia scritto.
Cordialmente.
Flyangler
03-07-2009, 00.08.11
Non c e bisogno di essere campioni (nessuno lo è, per quando si dica bravo) di trasmettere qualcosa. Parlando di Skues, mi rammento i fasti dei tempi andati. Cosa ne pensi di Ritz? e Kite? e Barbeillon? Quali sono i fiumi in cui pratichi o hai praticato maggiormente la pesca? Le mosche che ritieni migliori? come è cambiata la filosofia della pam da ieri a oggi?
Solo qualche domanda, per intavolare un discorso e magari conoscerci un po'.....
flyangler
salesman
03-07-2009, 01.28.24
Ho pescato con mosche standard soltanto per i miei primi tre mesi. Poi ho cominciato a copiare ciò che vedevo sul fiume. Soprattutto i terrestri. Amo mosche grosse: amo 10, quando posso. Quando pescavo sull'Adda tra Rivolta e Zelo si potevano montare 5 artificiali, e io non rinunciavo a nemmeno uno. Terminale più del doppio della canna, che era una Hardy in fibra - 3 pezzi - 11 piedi, e 5 mosche spaziate di 40 cm. La prima in alto era montata sul .35 (sì: trentacinque), l'ultima sul .22. Una volta ho rotto proprio il .35, sulla ferrata. Ho parlato diffusamente di alcuni miei artificiali altrove, qua dentro. Eccoti i link, se possono interessarti:
Scoperta di nuovi artificiali. - Flyfishers Community (http://www.flyfishers.it/forum/showthread.php?t=81)
e anche il seguente:
Cavedani a mosca - Flyfishers Community (http://www.flyfishers.it/forum/showthread.php?t=32)
Lì ho trattato esclusivamente di mosche estive (maggio - settembre). All'apertura, quando la facevo (ora rinnovo la licenza in maggio o anche in giugno), usavo una mosca superzavorrata di punta, su amo 14: corpo orecchio lepre, piuttosto ben guarnito, e due giri di beccaccia scura. Tutto molto semplice. Sul primo braccio l'imitazione di un imenottero piuttosto slanciato, fatto di mistura Tup's color miele con costolatura di 2 fili di seta intrecciati (arancione carico + nero). Due giri di gallo Coch y Bondhu lucidissimo e piuttosto lungo. Ho detto imenottero perchè tale fu la mia intenzione costruendola la prima volta, ma sono sicuro che la prendono per un'emergente. Sul braccio alto monto l'imitazione di un'ape: proprio così, bella tozza e aderentissima al colore naturale dell'insetto. Con quest'ultima prendo poco ma qualcosa lo rimedia anche lei. Con certi artificiali invece non si rimedia mai nulla.
Poi ho tutta una collezione di artificiali fatti imitando gli insetti del momento. So che certi hanno avuto momenti di gloria ma non mi ricordo quando, nè dove, nè perchè. Mi capita ogni tanto di usarne quando è chiaro che i pesci mangiano qualcosa di specifico. Ma succede di rado, perchè pesco esclusivamente su torrenti ben mossi e a vasche e di rado vedo una schiusa.
Di Ritz lessi un gran librone in francese, quasi 30 anni fa. Non mi impressionò molto. Di Oliver Kite possiedo un libretto tutto pratica: sulla ninfa. Lo stesso dicasi per Frank Sawyer. Barbeillon non lo conosco. Possiedo un buon libro di De Boisset: Réhabilitation de la mouche noyée. Molto buono. Poi ho, credo, tutti o quasi gli Skues, Halford e molti altri. Tutto letto nei primi cinque anni. Poi ho campato di rendita.
Propendo per i terrestri e credo molto negli imenotteri: dai bombi alle api, alle vespe, alle formiche. Le api sono sul fiume persino d'inverno, col bel tempo. Le trote le conoscono bene.
Ciao.
Franck
06-12-2010, 22.46.00
Ciao Giuseppe,
questo argomento mi era sfuggito e credo tu abbia ormai risolto la problematica. Comunque anche per chi ci legge è bene sprecare due parole sulle code. Leggo che ti trovi malissimo con le WF mentre per te il massimo erano le DT. Questo lo dobbiamo affiancare ai luoghi che tu frequenti ... "Torrenti al 95%". Le WF denominate anche "tutto avanti" hanno un belly corto e pronunciato, questo permette loro di assecondare lanci lunghi. E' chiaro quindi che sono poco indicate, a meno che non si scenda di un numero, nei luoghi dove sono necessari lanci corti, precisi e delicati.
Andando a pescare in prevalenza sui torrenti dove le correntine si susseguono incessantemente il fattore di cui prima è moltiplicato. Io, fossi in te, ritornerei sulle DT e venderei in qualche modo le WF.
Per quanto concerne il colore ho letto su un libro di Gottard (spero di aver scritto bene il cognome) che gli unici colori non buoni sono quelli chiari poichè durante il lancio emanano delle flesciate di luce. Io ho provato le code della Cortland che sono di un colore Aragosta e non ho notato nulla di tragico.
Ora sto usando una coda in seta di Terenzio e devo dire che siamo su di un altro pianeta. Lo sai che mi trovo male con le mie vecchie code?
Ciao carissimo
Franck
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