Franck
21-07-2009, 04.13.08
Oggi sono disponibili centinaia di modelli di canne, quasi tutte totalmente in fibre di carbonio. La qualità di queste canne varia moltissimo, come per tutti i tipi di canne, da molto scarsa a eccellente. Al giorno d’oggi sembra comunque che basti la parola “carbonio” per identificare una canna di altissima qualità. Poi, prendendo in mano una Sage, una Loomis o una Fenwich ci si accorge che le cose stanno in modo molto diverso. Queste prestigiose marche offrono effettivamente degli attrezzi che hanno diverse marce in più rispetto ad altri e con le prestazioni salgono immancabilmente anche i prezzi.
Come si inserisce in un simile contesto il “Bamboo” ?
Alla domanda perché molte ditte hanno chiuso (vedi Pezon & Mitchell) o altre non costruiscono più canne in Bamboo e se queste canne siano state superate dai modelli in carbonio, si può rispondere negativamente per quelle di lunghezza inferiore agli 8’ 6”.
Fino a 10 anni fa infatti poche canne al carbonio potevano competere con una 6’ 10” della Pezon & Mitchell o delle Riccardi.
E allora cosa è accaduto?
Una semplice questione di Business. Le canne in carbonio costano molto ma molto meno al costruttore e i guadagni sono molto superiori. Occorre infatti pochissima manodopera e una volta costruito il mandrino il tutto è lasciato ai macchinari per assemblare e incollare le pezze di carbonio. Vengono quindi eliminati molti passaggi che erano dovuti nella costruzione con il bamboo.
Consideriamo i vari passaggi eliminati e la cosa diverrà lampante per chiunque:
Spaccatura del Palo di Bamboo (2” o 2”1/2)
Raddrizzare a caldo i listelli
Creazione di listelli a 60°
Trattamento a caldo del Bamboo
Piallatura di ogni singolo listello.
- Incollaggio dei 12 listelli (6 del Butt e 6 del Cimino)
Per non parlare dei tempi tra le varie lavorazioni.
Questo è il motivo principale.
Se le canne al carbonio costassero ¼ di quelle in Bamboo sarebbe anche approvato … ma così non è!
Al giorno d’oggi inoltre, con l’avvento di tabelle di calcolo sugli stress e come calcolare una canna in Bamboo vuota si sono aperte nuove strade e la competizione tra canne in materiale amorfo e Bamboo si è fatta molto serrata.
Molti rimproverano alle canne in Bamboo di essere troppo pesanti, ad azione lenta, troppo fragili e costose.
Questi quattro criteri vengono dalla maggior parte da coloro che non le hanno mai usate.
Per quanto riguarda il peso, con le tabelle di calcolo vengono create delle canne vuote con le stesse caratteristiche di stress di quelle piene. Una 7’ 6” in Bamboo viene quindi a pesare un 20 - 25 gr in più della sua concorrente in Carbonio, cosa che non si nota affatto.
Sempre con l’ausilio di queste tabelle i Blanks vengono studiati a priori per dare alla canna un’azione veloce o più lenta … dipende dai gusti.
Per quanto concerne la fragilità è cosa tutt’altro veritiera che le canne in bamboo siano più fragili. Per rendersi conto di questo basta prendere in mano una canna in bamboo e una in carbonio, cominciare a flettere la parte prossima al cimino e vederne l’enorme differenza in flessione.
Per il prezzo basta fare dei semplici confronti con canne di cui all’inizio.
Oltre a questo, con l’avvento di nuove vernici, le superfici esterne sono inattaccabili a tutti gli agenti compresi i diluenti. Questo vuol dire: assenza di manutenzione.
E’ chiaro che stiamo parlando di Canne in Bamboo costruite a mano
Alcune domande che ricevo frequentemente.
D) Ma perché a mano? Non sono meno precise di quelle costruite a macchina?
R) E’ pur vero che una certa imprecisione dovuta alla lavorazione manuale esiste, ma trattasi di pochi centesimi di millimetro che non influiscono affatto sull’azione. La cosa importante invece è che, con la lavorazione a mano si evita di tranciare le fibre, cosa normale con l’uso di frese che equipaggiano le macchine. La stessa spaccatura del culmo (2” - 2” ½”) se fatta a mano lascia integre le fibre in quanto essa segue la venatura.
D) Le canne vuote non sono meno resistenti di quelle piene? Quanto si guadagna in peso?
R) Negativo. Per capire il concetto occorre guardare bene la struttura in sezione del Bamboo. Si noterà infatti che le fibre di potenza (molto fitte e sottili) si trovano in prossimità dell’esterno e per una profondità media di 1,5 – 2,5 mm. Se noi togliamo le fibre restanti non andiamo ad indebolire affatto la struttura e ne guadagnerà la leggerezza della canna. Ovviamente occorre studiare e calcolare i vari spessori proporzionati alla lunghezza e lo stress con cui viene calcolata la canna.
Il guadagno è spesso molto sensibile. Su una 7’ 6” si possono guadagnare sui 25 – 30 gr. Peso concorrenziale con altre canne al carbonio.
D) Si può usare qualsiasi tipo di Bamboo ?
R) Negativo. Esistono moltissime specie di Bamboo. L’unica che soddisfa la costruzione di canne da mosca è “Arundinaria Amabilis” detta anche “Tonkino” o “Bamboo Refendu”. Si trova solo nel sud Est della Cina e viene esportato in tutto il mondo principalmente per questo scopo. Questo Bamboo possiede un altissimo contenuto di silicio e dopo un accurato trattamento termico diviene durissimo … domandare alle mie pialle!!
D) Quali sono i vantaggi che offre una canna in Bamboo?
R) Meglio vendere qualche canna in meno ma essere obiettivi e sinceri. Iniziamo con le cose negative.
A) Come si diceva prima mettiamo un limite alla lunghezza:
max 8’ 6”.
Lunghezza comunque di una certa importanza che viene usata o superata solo in poche circostanze.
Quando con una 7’ 2” o una 7’ 6” si raggiungono i 20 mt di fuori coda non c’è alcun bisogno di andare su attrezzi più lunghi, a meno che non si voglia pescare a sommersa per cui utilizzare una 8‘ o una 8’ 6” non è affatto fuori luogo.
B) Le canne in bamboo nascono per la pesca secca, sommersa e ninfa, ma occorre andare su canne specifiche qualora venissero usate per lanciare grandi streamers.
C) L’azione oltre gli 8’ comincia a rallentare per cui è molto importante attenersi al timing della canna.
Vantaggi:
A) La potenza.
Ogni attrezzo, indipendentemente dalla lunghezza, ha una potenza inaspettata. Questo fa in modo che si possa lanciare con un minimo di sforzo per raggiungere grandi distanze. I 15 – 20 mt sono alla portata di tutti. A ciò si aggiungono dei lanci rollati molto lunghi. Possiamo senz’altro affermare che sono canne molto riposanti
B) Potenza progressiva
Potenti e veloci come delle vere molle. Il pesce allamato viene stancato in brevissimo tempo e difficilmente salta fuori dall’acqua per effetto dell’attenuazione tipica delle molle.
C) La Ferrata
La canna non essendo caricata durante la passata, ha un effetto ritardante durante la ferrata.
La grande flessibilità progressiva inoltre può essere sfruttata per assottigliare la punta del finale senza incorrere a rotture.
D) Lotta con la preda
Essendo la pesca a mosca un diletto anche la lotta con il selvatico, che rilasceremo con le dovute cautele, raggiunge il culmine del godimento nel vedere la nostra canna che si piega come un fuscello e sentire l’impugnatura che si flette sotto l’impeto di un modesto pinnuto da c.a. ½ Kg. Inutile descrivere cosa si prova nel lottare con pezzi da due o tre Kg.
Siamo comunque molto al di sotto della tenuta della canna.
Provare per credere
Come si inserisce in un simile contesto il “Bamboo” ?
Alla domanda perché molte ditte hanno chiuso (vedi Pezon & Mitchell) o altre non costruiscono più canne in Bamboo e se queste canne siano state superate dai modelli in carbonio, si può rispondere negativamente per quelle di lunghezza inferiore agli 8’ 6”.
Fino a 10 anni fa infatti poche canne al carbonio potevano competere con una 6’ 10” della Pezon & Mitchell o delle Riccardi.
E allora cosa è accaduto?
Una semplice questione di Business. Le canne in carbonio costano molto ma molto meno al costruttore e i guadagni sono molto superiori. Occorre infatti pochissima manodopera e una volta costruito il mandrino il tutto è lasciato ai macchinari per assemblare e incollare le pezze di carbonio. Vengono quindi eliminati molti passaggi che erano dovuti nella costruzione con il bamboo.
Consideriamo i vari passaggi eliminati e la cosa diverrà lampante per chiunque:
Spaccatura del Palo di Bamboo (2” o 2”1/2)
Raddrizzare a caldo i listelli
Creazione di listelli a 60°
Trattamento a caldo del Bamboo
Piallatura di ogni singolo listello.
- Incollaggio dei 12 listelli (6 del Butt e 6 del Cimino)
Per non parlare dei tempi tra le varie lavorazioni.
Questo è il motivo principale.
Se le canne al carbonio costassero ¼ di quelle in Bamboo sarebbe anche approvato … ma così non è!
Al giorno d’oggi inoltre, con l’avvento di tabelle di calcolo sugli stress e come calcolare una canna in Bamboo vuota si sono aperte nuove strade e la competizione tra canne in materiale amorfo e Bamboo si è fatta molto serrata.
Molti rimproverano alle canne in Bamboo di essere troppo pesanti, ad azione lenta, troppo fragili e costose.
Questi quattro criteri vengono dalla maggior parte da coloro che non le hanno mai usate.
Per quanto riguarda il peso, con le tabelle di calcolo vengono create delle canne vuote con le stesse caratteristiche di stress di quelle piene. Una 7’ 6” in Bamboo viene quindi a pesare un 20 - 25 gr in più della sua concorrente in Carbonio, cosa che non si nota affatto.
Sempre con l’ausilio di queste tabelle i Blanks vengono studiati a priori per dare alla canna un’azione veloce o più lenta … dipende dai gusti.
Per quanto concerne la fragilità è cosa tutt’altro veritiera che le canne in bamboo siano più fragili. Per rendersi conto di questo basta prendere in mano una canna in bamboo e una in carbonio, cominciare a flettere la parte prossima al cimino e vederne l’enorme differenza in flessione.
Per il prezzo basta fare dei semplici confronti con canne di cui all’inizio.
Oltre a questo, con l’avvento di nuove vernici, le superfici esterne sono inattaccabili a tutti gli agenti compresi i diluenti. Questo vuol dire: assenza di manutenzione.
E’ chiaro che stiamo parlando di Canne in Bamboo costruite a mano
Alcune domande che ricevo frequentemente.
D) Ma perché a mano? Non sono meno precise di quelle costruite a macchina?
R) E’ pur vero che una certa imprecisione dovuta alla lavorazione manuale esiste, ma trattasi di pochi centesimi di millimetro che non influiscono affatto sull’azione. La cosa importante invece è che, con la lavorazione a mano si evita di tranciare le fibre, cosa normale con l’uso di frese che equipaggiano le macchine. La stessa spaccatura del culmo (2” - 2” ½”) se fatta a mano lascia integre le fibre in quanto essa segue la venatura.
D) Le canne vuote non sono meno resistenti di quelle piene? Quanto si guadagna in peso?
R) Negativo. Per capire il concetto occorre guardare bene la struttura in sezione del Bamboo. Si noterà infatti che le fibre di potenza (molto fitte e sottili) si trovano in prossimità dell’esterno e per una profondità media di 1,5 – 2,5 mm. Se noi togliamo le fibre restanti non andiamo ad indebolire affatto la struttura e ne guadagnerà la leggerezza della canna. Ovviamente occorre studiare e calcolare i vari spessori proporzionati alla lunghezza e lo stress con cui viene calcolata la canna.
Il guadagno è spesso molto sensibile. Su una 7’ 6” si possono guadagnare sui 25 – 30 gr. Peso concorrenziale con altre canne al carbonio.
D) Si può usare qualsiasi tipo di Bamboo ?
R) Negativo. Esistono moltissime specie di Bamboo. L’unica che soddisfa la costruzione di canne da mosca è “Arundinaria Amabilis” detta anche “Tonkino” o “Bamboo Refendu”. Si trova solo nel sud Est della Cina e viene esportato in tutto il mondo principalmente per questo scopo. Questo Bamboo possiede un altissimo contenuto di silicio e dopo un accurato trattamento termico diviene durissimo … domandare alle mie pialle!!
D) Quali sono i vantaggi che offre una canna in Bamboo?
R) Meglio vendere qualche canna in meno ma essere obiettivi e sinceri. Iniziamo con le cose negative.
A) Come si diceva prima mettiamo un limite alla lunghezza:
max 8’ 6”.
Lunghezza comunque di una certa importanza che viene usata o superata solo in poche circostanze.
Quando con una 7’ 2” o una 7’ 6” si raggiungono i 20 mt di fuori coda non c’è alcun bisogno di andare su attrezzi più lunghi, a meno che non si voglia pescare a sommersa per cui utilizzare una 8‘ o una 8’ 6” non è affatto fuori luogo.
B) Le canne in bamboo nascono per la pesca secca, sommersa e ninfa, ma occorre andare su canne specifiche qualora venissero usate per lanciare grandi streamers.
C) L’azione oltre gli 8’ comincia a rallentare per cui è molto importante attenersi al timing della canna.
Vantaggi:
A) La potenza.
Ogni attrezzo, indipendentemente dalla lunghezza, ha una potenza inaspettata. Questo fa in modo che si possa lanciare con un minimo di sforzo per raggiungere grandi distanze. I 15 – 20 mt sono alla portata di tutti. A ciò si aggiungono dei lanci rollati molto lunghi. Possiamo senz’altro affermare che sono canne molto riposanti
B) Potenza progressiva
Potenti e veloci come delle vere molle. Il pesce allamato viene stancato in brevissimo tempo e difficilmente salta fuori dall’acqua per effetto dell’attenuazione tipica delle molle.
C) La Ferrata
La canna non essendo caricata durante la passata, ha un effetto ritardante durante la ferrata.
La grande flessibilità progressiva inoltre può essere sfruttata per assottigliare la punta del finale senza incorrere a rotture.
D) Lotta con la preda
Essendo la pesca a mosca un diletto anche la lotta con il selvatico, che rilasceremo con le dovute cautele, raggiunge il culmine del godimento nel vedere la nostra canna che si piega come un fuscello e sentire l’impugnatura che si flette sotto l’impeto di un modesto pinnuto da c.a. ½ Kg. Inutile descrivere cosa si prova nel lottare con pezzi da due o tre Kg.
Siamo comunque molto al di sotto della tenuta della canna.
Provare per credere